Kirghizistan bambino

Quello che ho capito del Kirghizistan Kirghizistan: anima nomade. Lasciate perdere le città ed esplorate il suo cuore selvatico. E soprattutto, dimenticate da dove venite. A pensare a quello che mi porto dentro di questo viaggio mi viene in mente un gomitolo di lana. È una cosa ingarbugliata e compatta ma anche calda e morbida, e sicuramente ne verrà fuori qualcosa di bellissimo, tipo una sciarpa o delle babucce, qui i nomadi delle montagne con la lana ci fanno le babucce e tantissime altre cose quindi mi sembra anche un paragone azzeccato. Fatto sta che mi sento un gomitolo nella pancia. Un gomitolo è ancheLeggi altro →

Cimitero islamico

Kirghizistan: ai confini della tristezza Il Kirghizistan è una terra difficilmente penetrabile. Chiusa, sfuggente, sofferente, malinconica. Una bellezza triste che può produrre effetti negativi sull’umore del viaggiatore. Diciamolo subito: la prima settimana in Kirghizistan non è stata una passeggiata. Tanto per cominciare, ci siamo ammalati. Appena sbarcati a Bishkek, un bel mal di gola ha colpito entrambi, sfociando presto in tracheite nonostante le badilate di Oki e cortisone. Ci siamo trascinati in giro tra colpi di tosse, mal di testa e bruciori da farmaci e la cosa potrebbe aver influito sulla nostra percezione del luogo. Fatto sta che a sei giorni dal nostro arrivo, stiamoLeggi altro →