Entrare in Iran via terra da Astara ad Astara Il modo migliore è attraversare a piedi Se decidete di entrare in Iran via Terra dall’Azerbaijan, il modo migliore è attraversare a piedi. In pullman può essere molto lungo e difficoltoso, per non dire problematico. Passare a piedi è senz’altro la via più pratica e fattibile. Il che non vuol dire che sia una passeggiata. L’attraversamento doganale dalla Astara azera alla Astara iraniana è un’esperienza che porta con sé alcuni rischi e, soprattutto, può essere molto stancante. Quindi è bene sapere, prima di decidere di affrontarlo, che non è per tutti. Requisiti minimi: pazienza, nervi saldi,Leggi altro →

Baciarsi a Teheran potrebbe causare qualche problema con la “polizia morale”. Vi racconterò prima o poi di come abbiamo conosciuto Hesam durante l’attraversamento doganale più traumatico di sempre. E’ il ragazzo che nella foto parla al telefono dietro di noi. Oggi ha scorrazzato i suoi friends of god* per Teheran fino a questo ponte magnifico sospeso sulla macchia verde che cresce tra la Teheran del sud e quella del nord. L’Iran sta cambiando, ma molto lentamente. Hesam ci ha detto che le regole del clero, come il velo per le donne o il divieto di effusioni in pubblico sono roba buona forse per i musulmani diLeggi altro →

GEORGIA, AZERBAIJIAN, IRAN Scopri il nostro viaggio in Georgia, Azerbaijan e Iran. Da Tbilisi abbiamo raggiunto l’Azerbaijan in treno. Una volta ritirati i visti a Baku, siamo partiti per attraversare il confine, sempre via terra, che per noi è il modo migliore per capire questi territori. Quindi abbiamo iniziato l’esplorazione dell’Iran, uno dei Paesi più emozionanti che abbiamo avuto la fortuna di visitare. Guarda la mappa e scegli un racconto di viaggio. ITINERARIO: Tbilisi >>Baku >> Astara >> Astara >> Ardabil >> Tabriz >> Teheran >> Shiraz >> Yazd Articoli collegati: Iran: quando l’ospite è “un amico di Dio” Teheran: attenzione alle effusioni. Baku: la normalità degli altri.Leggi altro →

Viaggio in treno in Iran

Da Tabriz a Teheran in treno: così nel cuore dell’Iran abbiamo conosciuto un’ospitalità senza precedenti.   Siccome erano rimasti solo due posti in vagoni separati, diciamo alla bigliettaia della stazione di Tabriz che non importa, andremo a Teheran in pullman. Non è il massimo e lei evidentemente lo sa. Infatti ci chiede di aspettare un momento. Compone un numero sul cordless e seguono alcune frasi in farsi per noi incomprensibili. Poi mette giù e ci comunica sorridendo, in inglese stentatissimo, che “il boss” ha procurato due posti letto “together” “apposta per noi” e sta mandando un uomo a prenderci. Io e Alessandra ci guardiamo perplessiLeggi altro →